Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

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Annata 2018
Fascicolo 2
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La pericolosa configurazione del c.d. insider di se stesso (MARCO SAGLIOCCA)

Mercato Finanziario. Abuso di informazioni privilegiate. Nozione di informazione. Necessità che la stessa sia stata trasmessa all’agente da terzi. Esclusione. Configurabilità della fattispecie anche nel caso di sfruttamento di una strategia di investimento ideata dallo stesso agente.

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 361

A FAVORE DI UN RIEQUILIBRIO TRA TUTELA (DIRITTI) DEI SOCI NON DI CONTROLLO E TUTELA (DIRITTI) DEI SOCI DI CONTROLLO (NELLE SOLE SOCIETÀ CONTROLLATE C.D. DI DIRITTO) (VINCENZO CARIELLO)

1. Efficient Controlling Shareholder Systems e tutela del socio di controllo nelle società a proprietà concentrata e a controllo c.d. di diritto. – 2. Una precisazione terminologica. – 3. Alcuni interrogativi di vertice (diritti dei soci di controllo, lacune legislative e lacune interpretative). – 4. Un fecondo scenario di diritto comparato: “visione idiosincratica” del controllo, minority protection e controller rights – 5. La tutela del socio di controllo: per una parziale riduzione delle property rules a tutela dei soci non di controllo nel diritto italiano delle sole società quotate a proprietà concentrata e a controllo c.d. di diritto. ---  (*) Testo scritto (con aggiunta delle note) della relazione svolta in occasione del seminario interno “I diritti del socio di controllo”, CONSOB, 9 ottobre 2017. Il contributo è dedicato alla memoria di Paolo Ferro-Luzzi.  

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 249

LACUNE NELLA CHIAREZZA DEL BILANCIO: DALLA NULLITÀ CIVILISTICA DELLA DELIBERA APPROVATIVA DEL BILANCIO AL FALSO QUALITATIVO PENALE (MARIA SILVIA AVI)

1. Introduzione. – 2. Chiarezza e veridicità/correttezza: la complessa coesistenza dei postulati imposti dall’art. 2423 c.c. – 3. La chiarezza oggi: postulato con pari dignità della veridicità. – 4. Mancanza di chiarezza nel bilancio: conseguenze civilistiche. – 5. Mancanza di chiarezza nel bilancio: conseguenze penali. – 6. Conclusioni.

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 303

CORRUPTISSIMA RE PUBLICA PLURIMAE LEGES: LE GARANZIE SUI BENI DELL’IMPRESA TRA EVOLUZIONE STORICA E PROSPETTIVE FUTURE * (PAOLO PISCITELLO)

1. Premessa. 2. Finanziamento esterno e garanzie su beni dell’impresa. L’esperienza statunitense. 3. L’assenza di una disciplina organica delle garanzie su beni dell’impresa e l’irrazionale proliferazione di privilegi. Il privilegio ex art. 46 T.U. bancario. 4. La riforma del 2016 e l’introduzione di una disciplina generale delle garanzie sui beni dell’impresa. 5. Il disegno di legge delega di riforma delle procedure concorsuali. 6. Le prospettive future di evoluzione della disciplina. --- (*) Lo scritto costituisce la Relazione svolta il 17 novembre 2017 al Convegno Il futuro del diritto commerciale presso il Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa.

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 219

La revocatoria della scissione (ANDREA PACIELLO)

1. Delimitazione del problema – 2. Segue: i connotati dell’operazione – 3. Incongruità del rapporto di cambio e sua irrilevanza – 4. Opposizione dei creditori alla scissione e azione revocatoria – 5. La rilevanza della tutela riconosciuta dall’art. 2506 quater c.c. – 6. Stabilità della scissione e inefficacia dell’attribuzione patrimoniale – 7. Segue: le sue conseguenze. -- (*) Scritto destinato agli Studi in memoria di Michele Sandulli

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 205

Autonomia privata ed esclusione dei rimedi contrattuali. (Brevi spunti di riflessione sulla clausola di exclusive remedy) (ENRICO GABRIELLI)

1. Premessa. – 2. Il tema e il suo ambito. – 3. La clausola di “exclusive remedy” come tecnica di amministrazione del rischio contrattuale. 4. Autonomia privata e potere dispositivo dei rimedi risolutivi. -- (*) Lo scritto è per Salvatore Mazzamuto.            

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 209

OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO E INFORMAZIONI PRIVILEGIATE (MARCO MAUGERI)

1. Informazioni privilegiate e mercato del controllo societario. – 2. Informazioni privilegiate e mercato degli investitori professionali. – 3. Informazioni privilegiate e “decisione” di promuovere l’offerta. – 4. Offerta pubblica di acquisto e comunicazione “selettiva” dell’informazione. – 5. Offerta pubblica di acquisto e “utilizzo” dell’informazione. – 6. Offerta pubblica di acquisto e insider di se stesso.

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 267

La forma dimidiata nei contratti bancari e di investimento (ANDREA TUCCI)

Mercato Finanziario. Contratti quadro per la prestazione dei servizi investimento. Forma scritta ad substaniam. Rispetto del requisito anche nel caso in cui sia apposta la sola firma del cliente e non anche quella dell’intermediario. Sussistenza.

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 327

I DIRITTI FONDAMENTALI DELLA COLLETTIVITÀ, TRA LA TUTELA DEL MERCATO DA PARTE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA E DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UOMO DA PARTE DELLA CORTE DI STRASBURGO (LORENZO DELLI PRISCOLI)

1. I non coincidenti valori alla base delle Corti Europee. – 2. Il discutibile bilanciamento fra valori del mercato e della persona nelle professioni intellettuali. – 3. Il dialogo e il contrasto tra Corti europee e nazionali. – 4. Le nostre Corti Supreme e la tutela dei diritti fondamentali della collettività. – 5. Conclusioni.

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 305

GLI AZIONISTI E I DETENTORI DI STRUMENTI DI CAPITALE NELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA IN MATERIA DI CRISI D’IMPRESA (ARMANDO SANTONI)

– 1. Scopo e organizzazione dell’indagine. – 2. La soluzione accolta nell’ordinamento italiano. – 3. Le discipline spagnola e tedesca. – 4. I soci nella proposta di direttiva. – 5. Segue. Il ruolo dell’autorità giudiziaria. 6. Segue. Il regime di tutela dei soci – 7. La deroga alla direttiva sul capitale. – 8. Compatibilità con la tutela costituzionale del diritto di proprietà. – 9. Conclusioni.

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 335

SULL’ INVALIDITÀ DI OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO STRUMENTALI ALL’ACQUISTO DI AZIONI DELLA BANCA FINANZIATRICE (MARISARIA MAUGERI)

1. Le decisioni dei Tribunali di Venezia e Torino sull’invalidità delle operazioni di finanziamento strumentali all’acquisto di azioni della banca finanziatrice. – 2. L’applicabilità dell’art. 2358 c.c. alle banche popolari costituite in forma di società cooperativa. – 3. La prevalenza, in dottrina e in giurisprudenza, della tesi secondo cui la violazione delle condizioni ex art. 2358 c.c. determina la nullità dei contratti di finanziamento e di acquisto delle azioni. – 4. La conformità al tenore letterale dell’art. 2358 c.c. dell’orientamento giurisprudenziale di merito in punto di invalidità di operazioni di finanziamento strumentali all’acquisto di azioni della banca finanziatrice. – 5. La non risolutiva portata delle ulteriori argomentazioni prospettate in dottrina contro la nullità degli atti compiuti in violazione dell’art. 2358 c.c. – 6. Collegamento negoziale e invalidità dei contratti. – 7. La fattispecie in esame e la possibile annullabilità dei contratti. --- (*) L’articolo è frutto di una riflessione comune e condivisa. Marisaria Maugeri ha esteso materialmente i paragrafi 6-7 mentre Giovanni Strampelli i paragrafi 1-5.

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 189

MITI E REALTÀ DEI FENOMENI ASSOCIATIVI VIRTUALI (IL CASO DEL MOVIMENTO 5 STELLE) (GIANFRANCO ALFANO)

1. La gestione virtuale delle realtà associative e le realtà associative virtuali. – 2. Il ruolo della rete nell’esperienza del MoVimento 5 Stelle. – 3. Assemblea telematica degli iscritti e metodo collegiale. Un confronto con la disciplina delle società di capitali. – 3.1. Segue: I profili patologici della democrazia digitale. – 4. Potestà disciplinare e tutela degli espulsi: l’ordinamento interno del MoVimento 5 Stelle nella legalità costituzionale. – 5. Democraticità interna e parità di trattamento degli associati: «uno vale uno»? – 6. Riflessioni conclusive.

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 233

La nota integrativa (GABRIELE RACUGNO)

1. La funzione della nota integrativa. – 2. Il contenuto della nota integrativa. Premessa. – 2.1. L’indicazione dei criteri di valutazione adottati. – 2.2. I movimenti delle immobilizzazioni. – 2.3. I costi pluriennali. – 2.3-bis. La svalutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali. – 2.4. Le variazioni intervenute nelle altre voci dell’attivo e del passivo. – 2.5. Le partecipazioni in imprese controllate e collegate. – 2.6. I debiti e i crediti di durata superiore a cinque anni e i debiti assistiti da garanzie reali. – 2.6-bis. Gli effetti derivanti dalla variazione dei cambi avvenuta successivamente alla chiusura dell’esercizio. – 2.6-ter. I crediti e i debiti per operazioni di retrocessione a termine. – 2.7. I ratei, i risconti, gli altri fondi e le altre riserve. – 2.7-bis. I prospetti delle voci del patrimonio netto. – 2.8. L’ammontare degli oneri finanziari imputati a valori iscritti nello stato patrimoniale. – 2.9. Gli impegni non risultanti dallo stato patrimoniale. – 2.10. La ripartizione dei ricavi secondo categorie di attività e secondo aree geografiche. – 2.11. L’ammontare dei proventi di partecipazione diversi dai dividendi. – 2.12. La suddivisione degli interessi e degli altri oneri finanziari. – 2.13. Gli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali. – 2.14. L’informazione di natura fiscale. – 2.15. Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria. – 2.16-2.16-bis. Le informazioni sui compensi degli amministratori, dei sindaci e del revisore. – 2.17-2.18-2.19. Le azioni, le obbligazioni e gli altri strumenti finanziari emessi dalla società. – 2.19-bis. I finanziamenti effettuati dai soci alla società. – 2.20. Le informazioni sui patrimoni destinati ad uno specifico affare di natura industriale. – 2.21. Le informazioni sui patrimoni destinati ad uno specifico affare di natura finanziaria. – 2.22. Le informazioni sui contratti di leasing. – 2.22-bis. Le operazioni realizzate con parti correlate. – 2.22-ter. Le operazioni fuori bilancio. – 2.22-quater. I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio. – 2.22-quinquies-2.22-sexies. I dati dell’impresa che redige il bilancio consolidato. – 2.22-septies. La proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite. – 3. Le operazioni con parti correlate. – 4. Le informazioni da indicare nella nota integrativa secondo altre disposizioni. – 5. I vizi della nota integrativa. --- (*) Lo scritto, che fa parte di un lavoro più ampio in corso di elaborazione, è destinato al Commentario Schlesinger-Busnelli.

Annata 2018 Fascicolo 2 Pagina 267


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ISSN 2532-9839 | 2532-9847