Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

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Annata 1989
Fascicolo 1-2
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Franz Kafka, Relazioni a cura di M. Müller (MARIO STELLA RICHTER)

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 105

TRIBUNALE DI CASSINO - 18 dicembre 1987 (decr.)

Prestazioni accessorie. Indeterminatezza. Nullità della clausola.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 75

TRIBUNALE DI CASSINO - 2 marzo 1988 (decr.)

Domicilio dei soci presso la sede sociale. Nullità della clausola

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 77

TRIBUNALE DI LUCCA - 21 ottobre 1987

Fusione. Omologazione. Necessità.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 71

Linee di tendenza nella legislazione sulla nautica e sui porti turistici (GIOVANNI DI GIANDOMENICO)

1. Normativa sugli approdi turistici. 2. Normativa sulla nautica da diporto. - 3. Tendenze evolutrici della legislazione.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 97

Denuncia al Tribunale ex art. 2409 cod. civ. e sostituzione dell'amministratore unico ad opera dell'assemblea nelle more del procedimento (FRANCESCO PIANU)

Ricorso ex art. 2409 cod. civ. Fattispecie.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 1

I segni distintivi di attività non imprenditoriali: la denominazione o titolo di una manifestazione di artisti (FILIPPO CHIOMENTI)

Denominazione di una manifestazione di artisti. Non tutelabilità.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 25

Giudizio "necessario" di equità e "principi regolatori della materia" (PIETRO RESCIGNO)

1. La leggina 1984/399 e le innovazioni in tema di competenza e di poteri del conciliatore. - 2. Sul ruolo dell'equità nel nostro ordinamento. - 3. Il giudizio di equità negli intenti della codificazione. - 4. Le pre-leggi: dai principi generali di diritto ai principi dell'ordinamento giuridico dello Stato. - 5. La formula dei « principi regolatori della materia.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 1

TRIBUNALE DI TORINO - 26 maggio 1987

Impresa artigiana. Fattispecie.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 63

I ricorsi delle società contro gli atti del consiglio e della Commissione (FABIO ARRIVAS)

1. Premessa. - 2. L'art. 173, 2° comma del trattato CEE. - 3. L'interesse individuale. - 3.1. La c.d. « Formula Plaumann » e l'analisi giurisprudenziale. - 4. L'interesse diretto. - 5. D diritto di impugnazione avverso una decisione della Commissione che chiuda negativamente un ricorso presentato ai sensi dell'art. 93, n. 2, Trattato CEE.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 89

Revocabilità della liquidazione a maggioranza (RICCARDO ALESSI)

Liquidazione. Revoca. Ammissibilità.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 11

L'individuazione del Dominus persona fisica nel sistema previsto dagli artt. 4/bis e 5 della l. n. 216/74. Una fattispecie particolare (MARCO TOFANELLI)

1. Introduzione. - 2. D sistema costruito dagli artt. 4/bis e 5 garantisce l'individuazione delle posizioni dominanti all'interno delle società con azioni quotate in borsa (o ammesse alle negoziazioni nel mercato ristretto). - 3. Gli artt. 4/bis e 5 come strumenti previsti per l'identificazione della persona fisica dominante mediante una catena di società. Il concetto di « partecipazione indiretta » può presentare aspetti interpretativi diversi. - 4. La possibilità di richiedere, ai sensi dell'art. 4/bis, l'indicazione nominativa dei soci alle società (e agli enti di qualsiasi natura) che partecipano indirettamente in una società con azioni quotate in borsa, non è limitata dal fatto che la partecipazione non avvenga per il tramite di una società controllata ai sensi dell'art. 2359 cod, civ.. - 5. Il ricorso al potere di cui all'art. 4/bis è funzionale essenzialmente al rinvenimento di posizioni di dominio « celate », non soggette all'obbligo di comunicazione previsto dall'art. 5, che assolve (anche) alla ricostruzione della situazione di potere « mediato ». Se la persona fisica, che possiede la maggioranza del capitale di una società che partecipi in misura rilevante in una società con azioni quotate in borsa, è assoggettata agli obblighi di cui all'art. 5. - 6. Argomenti a favore della tesi restrittiva. - 6.1. Inaccettabilità della tesi restrittiva. Trascendenza dei principi espressi dalle leggi speciali rispetto a quelli del codice civile. Necessità per l'interprete di perseguire l'obiettivo sotteso alla norma. - 6.2. Il concetto di partecipazione non rileva ad un unico fine: non è più possibile affermare l'identità del concetto con riferimento alla partecipazione unilaterale e a quella reciproca. -6.3. Argomentazioni letterali a conforto della tesi estensiva. - 7. Conclusioni.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 75

Ancora in tema di legittimazione delle società di professionisti alla luce dei più recenti orientamenti espressi dalla Corte di Cassazione (STEFANO DE MARINIS)

Società fra professionisti. Inammissibilità.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 35

" Par condicio creditorum ", revocatoria fallimentare e garanzie prestate dal fallito (STEFANIA PACCHI PESUCCI)

1. Il fallimento è una procedura concorsuale liquidativa strutturata sulla « par condicio creditorum ». - 2. La < par condicio creditorum > è il principio organizzativo di ogni procedura concorsuale liquidativa fondata sull'accertamento dello stato d'insolvenza. - 3. Le altre procedure concorsuali come formula diversa di attuazione e di tutela della < par condicio creditorum >. - 4. Nelle procedure essenzialmente liquidative la < par condicio creditorum > viene rafforzata dall'istituto dell'azione revocatoria. L'azione revocatoria è la valvola di sicurezza del sistema della < par condicio >. - 5. L'oggetto dello studio. Le prestazioni di garanzie, reali o personali, come atti potenzialmente idonei a « scardinare » la regola del concorso paritetico, - 6. Se le garanzie personali siano assoggettabili alla disciplina della revocatoria fallimentare. -- 7. Onerosità e gratuità, in generale, nell'ambito della disciplina della revocatoria fallimentare. La considerazione della posizione del terzo assume rilevanza nella diversificazione della disciplina. - 8. Onerosità e gratuità con riferimento alla revocatoria fallimentare e delle garanzie. - 9. L'art. 29012 cod. civ.. La contestualità diviene presunzione di onerosità. L'attenzione esclusiva per la posizione del creditore. - 10. I principi che scaturiscono dalla lettura del LI comma dell'art. 2901 cod. civ. L'interpretazione della norma civilistica e il suo " impatto " con la revocatoria fallimentare. - 11. L'art. 29012 cod. civ. e la sua applicabilità alla revocatoria fallimentare. Problemi che emergono in giurisprudenza. - 12. La " prima fase " della giurisprudenza della Cassazione: la ricerca della funzione di ‹ contestualità ›. - 13. La " seconda fase " della giurisprudenza della Cassazione: la considerazione del soggetto dalla cui parte deve effettuarsi la valutazione in termini di onerosità o gratuità dell'atto. - 14. Conseguenze dell'impostazione assunta dalla Cassazione circa l'applicabilità dell'art. 29012 cod. civ. alla revocatoria fallimentare. - 15. La più recente pronuncia della Cassazione in tema di garanzie per debiti altrui. - 16. Prime osservazioni critiche alla tesi della Cassazione. - 17. L'ultima sentenza della Cassazione e la presunzione di onerosità contenuta nell'art. 29012 cod. civ.. - 18. La giurisprudenza di merito è in contrasto con l'indirizzo della S.C, - 19. Conseguenze che scaturiscono rispettivamente dalla tesi contraria all'esame del LI comma dell'art. 2901 cod. civ. alla revocatoria fallimentare e da quella favorevole. - 20. Riflessioni critiche a proposito della tesi favorevole all'estensione del n comma dell'art. 2901 cod. civ. alla revocatoria fallimentare. - 21. Caratteri distintivi dell'azione revocatoria ordinaria da un lato e di quella fallimentare dall'altro. - 22. Revocatoria ordinaria e revocatoria fallimentare: diversa rilevanza della posizione del terzo. - 23. In particolare la considerazione della posizione del terzo nella revocatoria fallimentare. - 24. La contestualità nella disciplina della revocatoria fallimentare: funzione. - 25. Emersione della posizione del debitore nella revocatoria fallimentare. - 26. La posizione del debitore negli atti a titolo gratuito. L'art. 64 L fall.. - 27. La posizione del debitore negli atti a titolo oneroso. L'art. 67 1. fall.. - 28. In quale parte della disciplina della revocatoria fallimentare siano inseribili le garanzie personali. - 29. Se l'art. 67 1. fall. si riferisca alle sole prestazioni di garanzia concesse dal fallito per debiti propri o anche a quelle concesse per debiti altrui. - 30. Se le garanzie concesse dal fallito siano tutte disciplinate dall'art. 67 1. fall., oppure tale articolo si applichi solo alle garanzie costituite a titolo oneroso, sotto l'art. 64 1. fall. ricadendo quelle concesse a titolo gratuito. - 31. Problemi di individuazione pratica della gratuità della garanzia reale.

Annata 1989 Fascicolo 1-2 Pagina 13


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ISSN 2532-9839 | 2532-9847