Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

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Annata 2020
Fascicolo 2
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L’opzione put tra meritevolezza dell’interesse realizzato e analisi della causa in concreto (Benedetta De Paola)

Società di Capitali. Società per azioni. Opzione put a prezzo definito. Liceità. Sussistenza. Limiti. 

Annata 2020 Fascicolo 2 Pagina 317

LA CHANCE PERDUTA (UNA COMPARAZIONE ITALO-URUGUAYANA) (Enrico Gabrielli)

1. La chance perduta come fattispecie. – 2. La perdita di chance come entità patrimoniale autonoma. – 3. La chance tra danno emergente e lucro cessante nel diritto uruguayano. – 4. La chancerisarcibile tra danno emergente e lucro cessante nel diritto italiano. – 5. La teoria uguruayana del “todo o nada” nella prova della chance perduta. – 6. Il criterio probabilistico italiano dell’id quod plerumque accidit. – 7. La prova del danno da occasione perduta. La giurisprudenza della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato. – 8. Il giudizio di danno. --- (*) Lectio magistralis tenuta presso la Facultad de Derecho dell’Universidad CLAEH a Punta del Este (Uruguay), il 27 settembre 2019. Lo scritto è destinato agli Studi in onore di Eugenio Picozza. --- Abstract: The paper aims at the problem of damages for “loss of chance” both in contract and tort law, through a comparison between Italian and Uruguayan legal systems. Keywords: Tort Law – Contract Law – Damages – Comparative Law.  

Annata 2020 Fascicolo 2 Pagina 253

Scissione semplificata e opposizione dei creditori: la società di revisione che assevera (soltanto) e non si esprime (anche) sul rapporto di cambio non deve essere nominata dal tribunale (Federico Raffaele)

Società di capitali. Società per azioni. Scissione. Esonero degli amministratori ex art. 2506-ter, comma quattro, c.c. dall’obbligo di redigere la situazione patrimoniale. Conseguenze. Insussistenza dei presupposti perché si possa procedere alla nomina della società di revisione ai fini dell’asseverazione ex art. 2501-sexies c.c. 

Annata 2020 Fascicolo 2 Pagina 335

Crisi, insolvenza, insolvenza prospettica, allerta: nuovi confini della diligenza del debitore (BRUNO INZITARI)

1. Insolvenza, fallimento, liquidazione giudiziale. – 2. La crisi quale fattispecie ordinante del c.c.i.i. – 3. Crisi, insolvenza ed insolvenza prospettica. – 4. La rilevazione della crisi nella gestione dell’impresa. – 5. La rinnovata diligenza del debitore nella prestazione di prevenzione nella risoluzione della crisi. – 6. Obblighi di segnalazione degli organi di controllo e dei creditori pubblici qualificati. – 7. L’obbligo di comunicazione delle banche e valutazione del merito di credito. – 8. Le novità del sistema sanzionatorio. – 9. Riflessioni conclusive. ---- (*) Il saggio è destinato agli Studi in onore di Alberto Jorio. ---- Abstract: With the Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, the crisis finds its own definition for the first time at the regulatory level, like insolvency, which finds definition in the Legge Fallimentare and also applies in the coeval Codice Civile. The crisis, in addition to acquiring its own semantic identity, becomes the pivot around which the new Crisis Code is built, the aim of which is to prevent and avoid insolvency and, only secondarily, to discipline it. In order to make this objective possible, the Crisis Code introduces new tools aimed at promptly highlighting the corporate crisis and seeking the most suitable measures for its composition, such as alert procedures and assisted settlement of the crisis. The measure of diligence required of the entrepreneur and of the other subjects participating in the regulation of the crisis is thus extended, imposing on the former new organizational obligations and on the qualified subjects reporting obligations for the indications of crisis, accompanied by a specific sanctioning system aimed at making effective the new tools provided by the Code. Keywords: Crisis – Insolvency – Corporate Crisis – Alert Procedures – Assisted Settlement of the Crisis.    

Annata 2020 Fascicolo 2 Pagina 199

IL SOCIO DI SOCIETÀ QUOTATA (PAOLO MONTALENTI)

1. Premessa. – 2. La Direttiva Shareholders’ Rights. – 3. Mercati finanziari, investitori istituzionali e società quotate: l’evoluzione. - 4. L’EFAMA Code for external governance e i Principi italiani di stewardship di Assogestioni. – 5. Investitori istituzionali, amministratori e Codici di Autodisciplina in Europa: un timido approccio. – 6. Il Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana: una proposta. – 7. Il quadro europeo: le modifiche alla Direttiva SHRD in tema di impegno long term (Direttiva SHRD II). – 8. L’attuazione della Direttiva SHRD II in Italia. – 9. Shareholders e stakeholders. L’interesse sociale verso il “neoistituzionalismo”. Il quadro normativo italiano. Spunti comparatistici. – 10. L’attivismo degli investitori istituzionali. Ultimi sviluppi. – 11. L’assemblea nelle società quotate: ipotesi di riforma. – 12. Il dialogo tra investitori istituzionali e amministratori: un’area da esplorare. – 13. The Human Centered Business Model.  --- (*) Questo scritto è pubblicato in Aa.Vv., Disciplina delle società e legislazione bancaria. Studi in onore di Gustavo Visentini, a cura di A. Nuzzo e A. Palazzolo, Vol. I, Principi e metodo, società e organizzazione, Roma, 2020, p. 169 ss. --- Abstract: The article analyses the evolution of Listed Corporations both in the American and in the European legal systems. Specifically, it focuses on the evolution from a mere Shareholders’ value perspective to a broader one which includes the goal of Shareholders’ long-term view and the consideration for Stakeholders’ interests. The author examines the evolution of the EU Shareholders’ Rights Directives, the development of Self-regulatory Codes, the role of proxy advisors and the institutional investors’ strategies, with a short reference to the Human Centered Business Model proposed by the World Bank. He underlines the consequences of this process on Corporate interest theories, especially towards a neo-institutional perspective and puts forwards some proposals in order to stimulate the involvement of institutional investors in shareholders’ meetings. He closes hoping that the challenge for a new governance extended from profit to social an environmental sustainability could be successful. Keywords: Listed Corporations – Shareholders’ Value Theory – Corporate Social Responsability.  

Annata 2020 Fascicolo 2 Pagina 227

IN TEMA DI RECESSO DALLA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA (Mario Stella Richter jr)

1. Premessa. – 2. Specialità e rilevanza del recesso dalla società a responsabilità limitata – 3. Quando si può recedere. – 4. Segue: quando si può recedere “in ogni caso”. – 5. Chi può recedere. – 6. Come si può recedere. – 7. Segue: se si può recedere in parte. --- Abstract: The appraisal right in limited liability companies. The article, dedicated to the memory of Antonio Ruotolo, addresses some of the most relevant issues related to the regulation of appraisal rights in Italian limited liability companies. First of all, the paper clarifies the rationale behind a specific and independent analysis of the rules governing the appraisal right in limited liability companies (that is to say its specificity and significance in that sort of companies). Next, it focuses on the prerequisites for the exercise of such right: when it is possible to exercise it. Then, it concerns the issue of the legitimacy to exercise the right at hand: who can exercise it. Lastly, the article devotes some final remarks on how to exercise the abovementioned right, including whether the appraisal right can also be exercised in part. Keywords: Italian Company Law – Limited Liability Company – Dissent – Appraisal Right – Protection of Minority Shareholders.  

Annata 2020 Fascicolo 2 Pagina 273

ASCARELLI E LA COMPARAZIONE COME “ATTUAZIONE DI UN PROGETTO ERMENEUTICO” (VIncenzo Cariello)

1. Una premessa heideggeriana: “rimettersi in cammino” verso la comparazione di/tra diritti societari nazionali. – 2. Il cammino a ritroso verso le origini della comparazione: cenni sul contributo essenziale della Rivista del diritto commerciale (rinvio) – 3. Contro la comparazione come “mera istanza logica” e per l’intreccio ermeneutico tra comparazione e interpretazione: Ascarelli e la comparazione di/tra diritti nazionali come “risposta a una domanda ermeneutica” in funzione di “attuazione di un progetto ermeneutico” (per una rilettura gadameriana della comparazione in funzione interpretativa teorizzata e praticata da Ascarelli). – 4. Per un cammino ascarelliano verso l’ermeneutica della comparazione.– 5. Una (provvisoria) chiusura heideggeriana: sulla “imboccatura della strada” o “del sentiero” verso la comparazione, con accanto Ascarelli. ---  (*) Ai Professori Pietro Abbadessa e Giuseppe Benedetto Portale, i miei Maestri. --- Abstract: Italian Commercial Law doctrine, with few exceptions, has not been part of  the theoretical discourse on Comparative Law. In particular, Italian Commercial Law scholars have never developed a normative hermeneutics theory or a comparative theory. Such omissions are to a degree due to the neglect of Tullio Ascarelli’s teachings, which have been under-appreciated and under-developed. In this article, I argue that Italian Commercial Law doctrine should go in the direction of comparing national laws and European Union law. This effort should be made with the aim of developing a new hermeneutical project through the means offered by Comparative Law. And this is the point from which commercial lawyers should start. Keywords: Comparative Commercial Law – Tullio Ascarelli – Hans-Georg Gadamer – Hermeneutical Project.  

Annata 2020 Fascicolo 2 Pagina 303

SCRITTURE E ASSETTI CONTABILI. UN’ASIMMETRIA NORMATIVA TRA CODICE CIVILE E CODICE DELLA CRISI (Marina Spiotta)

1. Premessa. – 2. Dati normativi. – 3. Nozione di scritture, e assetti, contabili. – 4. Analogie e differenze. – 5. Documenti per monitorare gli indici, e calcolare gli indicatori, della crisi. – 6. Ipotetici interventi correttivi/integrativi. ---- Abstract: The examination of the combined provisions of the new art. 3  legislative decree n. 14/2019 with the unchanged art. 2214 of the Italian Civil Code makes it possible to highlight the dissociation between, on the one hand, the duty placed on all entrepreneurs to adopt suitable measures / prepare adequate accounting structures and, on the other, the regulation on the keeping of accounts, concerning only non-commercial small entrepreneurs, rectius above the threshold of bankruptcy (alias, judicial liquidation). This is anything but marginal, since the alert can only work if the entrepreneur is not disorganized, knows how to keep accounts and arrivals prepared before OCRI. The paper doesn’t intend to give suggestions to the legislator, but aims to emphasize a systematic asymmetric accident, hoping that it will be effectively resolved also in an interpretative way. Keyword: Entrepreneurs – Entrepreneurs’ Duties – Accounting – Bankruptcy.        

Annata 2020 Fascicolo 2 Pagina 197

Le revocatorie post-fallimentari al vaglio delle Sezioni Unite (Simone D'Orsi)

Fallimento. Effetti sugli atti pregiudizievoli ai creditori. Azione revocatoria ordinaria e fallimentare esperita nei confronti di un altro fallimento. Ammissibilità. Esclusione. Fallimento. Azione revocatoria ordinaria e fallimentare esperita nei confronti di un altro fallimento. Ammissibilità. Esclusione. Necessità di un riesame della questione da parte delle Sezioni Unite anche alla luce della prossima entrata in vigore del codice della crisi.

Annata 2020 Fascicolo 2 Pagina 259

LA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI DI GESTIONE NELLE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA TRA CODICE CIVILE E DISCIPLINA SPECIALE (Anna Scotti)

1. Spunti da una fattispecie concreta. – 2. La nomina e la revoca degli organi degli enti nel primo libro del Codice civile. – 3. La costituzione degli organi nelle fondazioni bancarie. – 4. “Designazione” e “nomina” nelle altre tipologie di fondazioni legali. – 5. “Decadenza” e “revoca”. – 6. Natura giuridica e corollari applicativi. – 7. Connessioni e interferenze con il diritto societario. --- (*) Il lavoro è destinato al Liber Amicorum Paolo Pollice. --- Abstract: A recent judgment given by a trial court on the appointment of directors of banking foundations determines the need to rethink the issue concerning the rules applicable to private-law entities, whose instrument of incorporation is directly the law and not an act of private autonomy. Starting from the consideration of the incompleteness of the rules laid down in the Civil Code, book I, the Author wonders whether or not it is possible, and within what limits, to derive from company law the remedies to protect the interests of the entities or people involved in these appointment procedures. Keywords: Banking Foundations – Appointment of Directors – Company Law.  

Annata 2020 Fascicolo 2 Pagina 227


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ISSN 2532-9839 | 2532-9847