Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

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Annata 2011
Fascicolo 4
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On Governance (CARLO ANGELICI)

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 371

Class actions/Actions collectives (DIEGO CORAPI)

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 379

Il concetto di “operatore qualificato” (SIMONE CICCHINELLI)

MERCATO FINANZIARIO. Investimento in valori mobiliari. Concetto di operatore qualificato. Dichiarazione scritta dell’investitore resa all’intermediario finanziario. Obbligo dell’intermediario di verificare il contenuto della dichiarazione. Esclusione. Valore probatorio. Sussistenza. CASSAZIONE, 26 maggio 2009, n. 12138 ------------- Sommario: 1. Fatti di causa e svolgimento del processo. – 2. La dichiarazione di “operatore qualificato” da parte di una società che sottoscrive un contratto di swap con un intermediario. – 2.1. Il primo motivo del ricorso: il potere regolamentare delle Autorità di vigilanza. – 2.2. La problematica dell’ “operatore qualificato”: la normativa antecedente alla MiFID. – 2.3. Segue: la problematica dell’“operatore qualificato”. Prime riflessioni sulla tesi formalista o sostanzialista. – 3. L’assetto normativo vigente: brevi riflessioni. – 3.1. (Segue): La dichiarazione “autoreferenziale”. – 3.2. (Segue): Il canone di “adeguatezza”.

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 437

Il recesso ex art. 2343 c.c. (SABRINA MASTURZI)

1. Premessa. – 2. Il recesso ex art. 2343 cod. civ. come strumento di risoluzione del contratto di conferimento – 3. Il diritto del socio alla restituzione del bene conferito e l’interesse sociale a trattenerlo. – 4. La liquidazione della quota del recedente nell’ipotesi in cui la restituzione del bene non sia possibile.

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 905

Situazioni giuridiche soggettive e disciplina societaria (GIUSEPPE jr FERRI)

1. Premessa. – 2. Poteri discrezionali e interessi: gestione e funzione. – 3. Poteri privati e interessi legittimi. – 4. Interessi legittimi e disciplina societaria. – 5. Diritti soggettivi e disciplina societaria. – 6. Valori e poteri. – 7. Valore e credito.

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 393

La “sterilizzazione” del voto nelle società per azioni: appunti in tema di “whitewash” e dintorni (MARIO NOTARI)

1. Introduzione. Conflitto di interessi, parti correlate e altri fenomeni di divergenza di interessi nella compagine azionaria. Dagli interessi in conflitto agli interessi da “sterilizzare”. – 2. Il whitewash nella disciplina delle operazioni con parti correlate. – 2.1. Il whitewash nelle deliberazioni assembleari, in caso di operazioni con parti correlate di competenza assembleare. – 2.2. Il whitewash nelle deliberazioni assembleari, in funzione di “appello vincolante” per le operazioni con parti correlate di competenza gestoria. – 3. Il whitewash nella disciplina delle offerte pubbliche di acquisto obbligatorie (art. 49 Reg. Emittenti, in tema di esenzione dall’obbligo di offerta). – 4. Considerazioni conclusive. Individuazione dei tratti comuni della “sterilizzazione del voto” e differenze con l’ipotesi di sospensione del voto della maggioranza, in caso di integrazione del collegio sindacale di società quotate (art. 144-sexies, comma 12, Reg. Emittenti).

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 743

L’azione sociale di responsabilità e la responsabilità verso i creditori (STEFANIA SERAFINI)

1. Premessa. – 2. L’interpretazione dell’art. 2394 cod. civ.: esiti insoddisfacenti del dibattito e necessità di metterne in discussione il presupposto. – 3. Una diversa lettura della disciplina dell’azione sociale di responsabilità verso gli amministratori. – 4. L’azione di responsabilità esercitata dai creditori sociali. – 5. La ratio delle differenti discipline delle azioni di responsabilità nella s.r.l. e nelle società di persone.

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 849

L’estinzione delle società di persone (MICHELE PERRINO)

1. Premessa. Delimitazione del tema. – 2. Estinzione, scioglimento della società e fine dell’impresa. – 3. Scioglimento ed estinzione nei codici di commercio. – 4. La nuova disciplina dettata dal codice civile del 1942. – 5. La tesi giurisprudenziale della c.d. liquidazione sostanziale e le sue ragioni. – 6. Gli interventi della Corte costituzionale sull’art. 10 legge fall., in tema di fallibilità della società cessata. – 7. Le riforme societaria e fallimentare, ed i nuovi artt. 2495 c.c. e 10 legge fall. – 8. Le tre decisioni delle SS.UU. del 22 febbraio 2010. – 9. Le due sentenze a SS.UU. del 9 aprile 2010 e la cancellazione (d’ufficio) della cancellazione. – 10. L’efficacia della iscrizione relativa alla cancellazione estintiva: precisazioni. – 11. Le ipotesi di ammissibile cancellazione d’ufficio ex art. 2191 c.c. – 12. Le sopravvenienze passive. a) Rimedi dei creditori sociali contro l’anticipata estinzione. – 13. (segue): b) la responsabilità dei soci; c) e dei liquidatori. – 14. Le sopravvenienze attive. – 15. I rapporti processuali. – 16. Le società irregolari.

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 699

Modelli di controllo dell’attività di revisione contabile e incostituzionalità del Sarbanes-Oxley Act (ANDREA GUACCERO)

1. L’introduzione del Public Company Accounting Oversight Board da parte del Sarbanes-Oxley Act e le censure di costituzionalità. – 2. Le ragioni dell’incostituzionalità del meccanismo di revoca dei componenti del PCAOB. – 3. La funzione del PCAOB nel sistema del Sarbanes-Oxley Act. – 4. Il modello rappresentato dal PCAOB a confronto con l’evoluzione europea del controllo sull’attività di revisione.

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 763

La clausola compromissoria nel contratto di assicurazione (MARIA ZINNO)

CONTRATTO DI ASSICURAZIONE. Clausola compromissoria. Meccanismo di corresponsione degli onorari agli arbitri indipendente dall’esito della controversia. Nullità della clausola. CASSAZIONE, 21 gennaio 2010, n. 1007 ------ Sommario: 1. Il caso. – 2. Le questioni. – 2.1. La limitazione della responsabilità del debitore. – 2.2. La causa nel contratto di assicurazione. – 2.3. La clausola compromissoria.  

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 456

La maggiorazione del dividendo nelle società quotate (ROBERTO CUGNASCO)

1. Premessa. – 2. La maggiorazione del dividendo come incentivo all’investimento di lungo corso. – 3. Deroga al principio di proporzionalità di cui all’art. 2350 cod. civ. e rispetto del principio di uguaglianza fra azionisti. – 3.1. L’art. 127-quater come limite all’autonomia statutaria delle società quotate e non come norma legittimante. – 4. Insussistenza di una categoria speciale di azioni. – 5. Il rapporto fra la categoria speciale di azionisti e le categorie speciali di azioni. La tutela dell’azionista privilegiato. – 5.1. (segue): il diritto di recesso in caso di eliminazione o riduzione del privilegio. – 5.2. La tutela dei titolari di altre categorie di azioni di fronte all’introduzione della clausola di maggiorazione del dividendo: l’approvazione delle assemblee speciali ed il diritto di recesso. – 5.3. Sull’ambito di applicazione della clausola in presenza di diverse categorie azionarie. – 5.4. Sulla possibilità di replicare il meccanismo attraverso un’emissione di azioni speciali. – 6. Le azioni escluse dal privilegio e gli azionisti esclusi dal privilegio. La rilevazione dei soggetti legittimati alla percezione del dividendo maggiorato. – 6.1. (segue): il concetto di “detenzione” di cui all’art. 127-quater. – 6.2. Le modalità di determinazione del dividendo complessivamente distribuibile. – 7. L’attribuzione del beneficio alle azioni assegnate in sede di aumento gratuito del capitale sociale. – 8. Le «condizioni ulteriori» cui può essere subordinata l’assegnazione del beneficio e gli spazi di autonomia statutaria.

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 921

In cauda venenum (PAOLO FERRO-LUZZI)

CONTRATTI BANCARI. APERTURA DI CREDITO. Divieto di anatocismo. Azione di nullità della clausola che impone interessi anatocistici. Azione di ripetizione dell’indebito. Prescrizione decennale. Termine di decorrenza. CONTRATTI BANCARI. CONTO CORRENTE BANCARIO. Divieto di anatocismo. Nullità della clausola che prevede la capitalizzazione trimestrale degli interessi a debito del correntista. Effetti. Calcolo degli interessi a debito senza capitalizzazione. CASSAZIONE, Sezioni Unite, 2 dicembre 2010, n. 24418

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 418

Il trattamento dei creditori postergati ex lege nel concordato preventivo: inclusione in classi e diritto di voto (MATTEO L. VITALI)

PROCEDURE CONCORSUALI. CONCORDATO PREVENTIVO. Creditori postergati ex art. 2467c.c. Legittimazione all’esercizio del diritto di voto per l’approvazione della proposta di concordato. Esclusione. PROCEDURE CONCORSUALI. CONCORDATO PREVENTIVO. Suddivisione dei creditori in classi. Cram down. Limiti dell’esame del tribunale. TRIBUNALE DI FIRENZE, 26 aprile 2010 --------- Sommario: 1. La fattispecie oggetto della pronuncia. – 2. Concordato con formazione di classi in una delle quali siano inclusi creditori postergati ex lege. – 3. Volontà dei creditori e legittimazione al voto di quelli postergati. – 4. Equiparazione dei creditori postergati ex lege ai soci e loro esclusione dal “concorso”. – 5. La funzione delle classi di creditori alla luce del trattamento di quelli postergati ex lege. – 6. Assenza dei presupposti per applicare il meccanismo del «cram down».  

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 467

La responsabilità civile dell’Internet provider: uno scenario ancora aperto (OLGA SESSO SARTI)

DIRITTO D’AUTORE. Diffusione in Internet di opere audiovisive protette. Obbligo del fornitore del servizio di connessione alla rete Internet di informare l’autorità giudiziaria o amministrativa. Sussistenza. Obbligo del fornitore del servizio di connessione alla rete Internet di sospendere il servizio di accesso ai siti web utilizzati per la diffusione. Esclusione. TRIBUNALE DI ROMA, Sez. spec. prop. ind. int., 14 aprile 2010 ----- Sommario: 1. La questione. – 2. La posizione della dottrina. – 2.1. L’inquadramento della responsabilità del provider nell’ambi­to delle “figure speciali” di responsabilità: la responsabilità ex art. 2050 cod. civ. – 2.2. La responsabilità ex art. 2051 cod. civ. – 2.3. Il richiamo al “rischio d’impresa”. – 2.4. La responsabilità del provider ex art. 2049 cod. civ. – 2.5 Il richiamo alla figura dell’editore. – 2.6. Il ”regime speciale” di responsabilità dell’Internet provider. – 3. I precedenti giurisprudenziali. – 3.1. Le decisioni del giudici di merito prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 70/2003. – 3.2. La giurisprudenza di merito e di legittimità dopo il d.lgs. n. 70/2003. – 3.3. La responsabilità del provider rispetto alle violazioni del diritto d’autore e i riflessi sulla privacy: la giurisprudenza più recente. – 3.4. La giurisprudenza della Corte Europea di Giustizia. –3.5. Il caso “Google-Vividown.” – 4. Considerazioni finali.

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 493

Subentro nell’impresa e divieto di concorrenza (FRANCESCO BUCCELLATO)

1. Introduzione (sopravvenuta rilevanza della distinzione tra circolazione dell’azienda e subentro nell’impresa). – 2. Subentro nell’impresa e rapporti di lavoro. – 2.1. Una prospettiva innovativa: è il subentro nell’attività economica organizzata, ove riscontrato sussistente come conseguenza di (un’operazione che si estrinseca attraverso) una cessione contrattuale o con una fusione, a determinare l’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 2112 c.c. – 2.2. Il subentro nell’impresa per “cessione contrattuale” nella giurisprudenza della Corte di Giustizia. – 2.3. Il subentro nell’attività economica organizzata come fattispecie. – 2.4. Segue: relazioni tra trasferimento volontario d’azienda e subentro nell’attività economica organizzata. – 3. Rilevanza del fenomeno del subentro in ambito societario: un caso esemplificativo. – 3.1. Premessa. – 3.2. L’applicazione giurisprudenziale analogica dell’art. 2557 c.c. a casi di cessione di partecipazioni di controllo di società: asserita rilevanza generale del fenomeno della sostituzione nell’impresa. – 3.3. Limiti della soluzione giurisprudenziale riguardante l’estensione analogica dell’art. 2557 c.c. a casi di cessione di partecipazioni di controllo di società. – 3.4. Una diversa prospettiva: possibili profili di rilevanza giuridica del subentro nell’impresa societaria operato dall’ex socio dominus (fuoriuscito dalla compagine societaria). – 4. Se il subentro nell’impresa societaria operato dall’ex socio dominus abbia natura di “cessione contrattuale”, ai sensi dell’art. 2112 c.c. – 4.1. L’ipotesi. – 4.2. Circa una possibile rilevanza della disciplina sul divieto di concorrenza, sugli interessi degli amministratori (utilizzazione a vantaggio proprio o di terzi di dati, notizie o opportunità d’affari appresi nell’esercizio dell’incarico) e sulle informazioni segrete (loro rivelazione a terzi, acquisizione od utilizzazione) anche con riguardo al socio dominus, in quanto gerente di fatto. Estensione della disciplina al periodo successivo all’espletamento delle funzioni di gestione attiva. – 5. – Alcune plausibili prospettive applicative: ... – 5.1. ... prospettive recuperatorie. – 5.2. ... prospettive legate al consolidarsi del subentro nell’impresa. –

Annata 2011 Fascicolo 4 Pagina 781


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ISSN 2532-9839 | 2532-9847