Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

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Annata 2011
Fascicolo 2
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Sulla struttura del bilancio e sui criteri di valutazione secondo i principi contabili internazionali. (GABRIELE RACUGNO)

1. Premessa. – 2. Il d.lgs. n. 38/2005. – 3. Gli obiettivi del bilancio. – 4. Il rendiconto finanziario. – 5. Il progetto delle variazioni del patrimonio netto. – 6. Le note al bilancio. – 7. I criteri di valutazione.

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 129

Ragionevolezza e integrazione europea. (GUIDO ALPA)

1. Una premessa. – 2. La ragionevolezza della integrazione normativa. – 3. La ragionevolezza della integrazione normativa mediante regolamenti. 4. La ragionevolezza della integrazione normativa mediante direttive. – 5. La ragionevolezza della integrazione normativa mediante “codici”. – 6. La ragionevolezza normativa e i diritti fondamentali. – 7. Conclusione.

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 113

In tema di invalidità del contratto per la prestazione di servizi di investimento. (FEDERICO FERRO-LUZZI)

1. Delimitazione dei confini dell’analisi. – 2. Contratto per la prestazione di servizi di investimento nullo e contratto per la prestazione di servizi di investimento inesistente. – 3. ... segue: conseguenze dell’inesistenza del contratto per la prestazione di servizi di investimento sull’attività di intermediazione. – 4. La nullità relativa del contratto per la prestazione di servizi di investimento: effetti – 5. Riflessioni conclusive.

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 465

Il controllo giudiziale sull’esercizio del diritto di recesso nei rapporti di integrazione verticale tra imprese: un problema di mercato. (ANNA SCOTTI)

1. L’abuso del diritto nella giurisprudenza della Corte di Cassazione sul recesso ad nutum nei contratti di durata. – 2. La progressiva rilevanza della buona fede quale strumento di controllo sul contratto e la possibile sovrapposizione con l’abuso del diritto. – 3. I limiti del ricorso all’abuso del diritto per la valutazione giudiziale sulla legittimità del recesso. – 4. Il recesso nei rapporti di integrazione verticale tra imprese nel sistema delle tutele tra contratto e mercato. – 5. La prospettiva della buona fede come rimedio di tutela degli scambi nel mercato. Corollari applicativi in tema di recesso.

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 135

In tema di concorrenza, utilità sociale e Costituzione. (S. SCARCIA)

Disciplina antitrust. Controllo preventivo delle operazioni di concentrazione.Deroga legislativa alla necessità dell’autorizzazione prevista rispetto ad una determinata operazione. Legittimità costituzionale della norma di deroga. Sussistenza. Limiti.   Nota a Corte Costituzionale 22 luglio 2010, n. 270.

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 217

Nuove prospettive del conflitto di interessi assembleare nella società per azioni. (AGOSTINO GAMBINO)

1. Modifiche della disciplina nel 2003 e nel 2010. – 2. Eliminazione del divieto di voto. Legittimazione al voto del soggetto in conflitto di interessi. – 3. Divieto di voto a carico degli amministratori e dei componenti del consiglio di gestione. Difetto di legittimazione. – 4. Risarcibilità ai soci di minoranza del solo danno diretto dalla deliberazione illegittima. – 5. Assenza di deliberazione assembleare. Sentenza di accertamento. – 6. Inesistenza di rapporti contrattuali tra i soci. Principio di correttezza. Ammissibilità di azione risarcitoria tra soci in presenza di danno diretto della minoranza. – 7. Risarcibilità del danno indiretto nella disciplina dei gruppi. – 8. Legittimazione all’intervento e al voto del socio in conflitto di interessi nelle società quotate. Eliminazione comunitaria di disciplina statutaria di blocco delle azioni. – 9. Estensione della disciplina a coloro che abbiano un interesse in conflitto. Fenomeno della proprietà nascosta delle azioni. – 10. Divieto di comunicazione dei dati identificativi dell’azionista in conflitto di interessi. Riduzione della portata sanzionatoria della disciplina del conflitto di interessi assembleare a favore di una disciplina di prevenzione. – 11. Caratteri dell’interesse particolare e del conflitto. – 12. Caratteri dell’interesse della società.

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 379

L’Autriche c’est ce qui reste: considerazioni sparse su un’esperienza didattica. (M.T. CIRENEI)

1. Il Diritto commerciale “comunitario” ed il suo faticoso ingresso negli ordinamenti didattici. – 2. Segue: La didattica del Diritto commerciale in una prospettiva “diacronica”. – 3. La disciplina italiana delle attività economiche di fronte all’ordinamento comunitario. – 4. Il ridimensionamento del settore pubblico negli anni ’90: l’Autriche c’est ce qui reste. – 5. L’ Ordinamento europeo di fronte alla crisi economica globale: il rischio “abuso impresa pubblica”. – 6. Il ruolo dell’impresa pubblica nell’economia di mercato: nuove prospettive?

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 437

Il concordato fallimentare e gli interessi meritevoli di tutela nella gestione privata e negoziale dell’insolvenza. (PIER LUIGI PELLEGRINO)

FALLIMENTO E ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI. Concordato fallimentare. Giudizio di omologazione. Limiti del controllo giurisdizionale. Concordato fallimentare. Proposte del fallito e del terzo. Opposizione all’omologazione. Controllo del giudice sull’esistenza di un legittimo motivo per il rifiuto della proposta del fallito. Necessità. Nota a Cassazione, 12 febbraio 2010, n. 3327.

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 231

Proprietà e possesso nella traslazione dei titoli azionari non dematerializzati: annotazioni a margine del conflitto tra più “acquirenti” e della usucapibilità di tali titoli. (FRANCESCO GIORGIANNI)

1. La disputa sul perfezionamento dell’effetto traslativo ed i ragionevoli dubbi che le norme sulla circolazione dei titoli di credito riguardino il trasferimento non tanto di una posizione “dominicale” quanto solo del “possesso” del documento. – 2. La “neutralità” delle norme sulla circolazione dei titoli di credito nei confronti della “proprietà” del titolo quale necessario presupposto della “titolarità” del diritto incorporato ed il riconoscimento, invece, di una posizione possessoria avente ad oggetto il diritto alla prestazione menzionato nel titolo. – 3. Possibili proposte di soluzione per alcune ipotesi di conflitto tra più “acquirenti” lo stesso titolo azionario. – 4. Supremazia del possesso ad legitimationem del titolo sulla mera “proprietà” del titolo stesso;­ dubbi sulla usucapibilità o meno dei titoli azionari. – 5. Può correttamente designarsi con la parola “proprietà” la situazione di potere attribuita al legittimo possessore di un titolo azionario?

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 397

Merger agreement e responsabilità per “danno da mancata fusione”. (GIAMBATTISTA COLTRARO)

1. Introduzione e impostazione della problematica sulla rilevanza dell’attività negoziale preparatoria – 2. L’elevato interesse suscitato dalla fase preparatoria alla fusione nella dottrina americana. – 3. Il fervore del mercato italiano sulle fusioni tra società c.d. «indipendenti». – 4. (Segue): la comunicazione degli accordi preparatori alla fusione in forza dell’art. 114 TUF. – 5. (Segue): la comunicazione delle convenzioni ai sensi degli artt. 122 del TUF. e 2341-ter c.c. – 6. La soglia della rilevanza giuridica dell’attività negoziale preparatoria: gli atti o contatti “irrilevanti”. – 7. (Segue): la lesione dell’«affidamento» della società partecipante come fonte di responsabilità. – 8. La nascita del “vincolo negoziale preparatorio”. – 9. (Segue): i vincoli scaturenti dal c.d. merger agreement. – 10. Superamento dell’assunto in forza del quale le società partecipanti sono irresponsabili per gli illeciti compiuti prima della stipula dell’atto di fusione. – 11. (Segue): l’attività negoziale giuridicamente rilevante e l’ «intersoggettività» della fusione societaria. – 12. I diversi profili di rilevanza dell’attività negoziale preparatoria alla fusione. – 13. La concreta operatività degli artt. 1337 e 1338 c.c. nelle trattative da fusione. – 14. (Segue): l’inadempimento del c.d. merger agreement.

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 481

Recesso ad nutum fra principio di buona fede e abuso del diritto: «solidarietà sociale» o inderogabilità del «mercato»? (EUGENIO BARCELLONA)

Note a proposito della Cassazione n. 20106/2009. 1. Premessa. – 2. Il caso, domande ed eccezioni delle parti, e decisioni di merito. – 3. La sentenza della Corte di legittimità: clausola di buona fede e abuso di diritto; fra ratio decidendi ... – 4. ...e obiter dicta. – 5. Alcune considerazioni in tema di «buona fede» nei contratti: a) buona fede e interpretazione. – 6. Segue. b): buona fede ed esecuzione del contratto. – 7. …ed alcune considerazioni in tema di «abuso di diritto». – 8. Illegittimità del recesso (per difetto di buona fede o per abusività): effetti. – 9. Per una diversa (“implicita”) ratio decidendi: nullità per applicazione estensiva dell’art. 9 della legge sulla subfornitura?

Annata 2011 Fascicolo 2 Pagina 165


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ISSN 2532-9839 | 2532-9847