Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

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Annata 2003
Fascicolo 9-10
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Delegati di azionisti e presidenza dell'assemblea (FILIPPO CHIOMENTI)

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 537

Recenti sviluppi della riforma sulla disciplina delle crisi (SABINO FORTUNATO)

1. Le proposte della Commissione ministeriale per la riforma del diritto concorsuale. Considerazioni preliminari. - 2. L'opzione per principi e criteri direttivi dettagliati. Le tre linee direttrici della riforma. A) Gli istituti di allerta e di prevenzione. - 3. B) La procedura di composizione concordata della crisi. - 4. C) La procedura di liquidazione concorsuale. - 5. L'insolvenza del debitore civile e del piccolo imprenditore non soggetto alle procedure «ordinarie». L'esdebitazione. - 6. Conclusioni.

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 585

Osservazioni a Trib. Roma, 14 novembre 2002 (TANIA MESCHINI)

Società di persone. Atti di gestione suscettibili di modificare la struttura dell'ente societario. Competenza alla loro adozione. Necessità del consenso unanime dei soci in quanto atti modificativi delle basi essenziali della società.

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 287

L'amministrazione delegata nella riforma (GIUSEPPE FERRI)

1. Premessa. - 2. La nuova disciplina della amministrazione delegata: le materie non delegabili. - 3. (segue): poteri e doveri. - 4. (segue): responsabilità. - 5. La delega di funzioni nei sistemi alternativi di amministrazione e controllo. - 6. L'amministrazione delegata nel nuovo sistema: la posizione sistematica. - 7. Il presupposto della delega: il ruolo della «autorizzazione» dei soci. - 8. Le conseguenze della delega: ripartizione «verticale» e ripartizione «orizzontale» delle competenze - 9. L'oggetto della delega: poteri organizzativi e poteri esecutivi. - 10. Conclusioni.

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 625

Patrimoni separati e gruppi di società (articolazione dell'impresa e segmentazione del rischio: due tecniche a confronto) (GIUSEPPE GUIZZI)

1. Patrimoni destinati e gruppi di società: le ragioni di un confronto. - 2. Articolazione dell'impresa, segmentazione del rischio e ampliamento delle fonti di finanziamento dell'attività: l'identità del profilo funzionale. - 3. La diversità della forma giuridica e i problemi pratici emergenti in ragione di tale differenza. - 4. I principi caratterizzanti la disciplina del patrimonio destinato e del gruppo. - 5. La tendenziale sovrapposizione tra le «condizioni di uso» del gruppo e del patrimonio destinato: la nozione di specifico affare ai sensi dell'art. 2447-bis. - 6. I pretesi vantaggi derivanti dal ricorso al patrimonio destinato in luogo della creazione di un gruppo di società: il problema delle spese di costituzione - 7. Segue: e di quelle di organizzazione - 8. I punti critici nella disciplina del patrimonio destinato: i limiti alla costituzione e i riflessi dell'insolvenza della società sulla prosecuzione dell'affare - 9. Gestione del gruppo e gestione dei patrimoni destinati: per un'estensione del principio dettato dall'art. 2497.

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 639

CONSIGLIO DI STATO 22 agosto 2003, n. 4750

Disciplina della concorrenza e del mercato. Sistema sanzionatorio. Configurabilità di una incapacità a contrarre con la P.A. per le imprese partecipanti ad una intesa restrittiva della concorrenza. Esclusione.

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 279

Le modalità di acquisto di azioni proprie da parte di società quotate (CIRA GRIPPA)

1. Premessa - 2. La disciplina «aggiuntiva» dell'acquisto di azioni proprie da parte di società quotate - 3. La statuizione del principio della parità di trattamento degli azionisti - 4. L'acquisto di azioni proprie mediante offerta pubblica di acquisto e l'identificazione dei cosiddetti «acquisti sul mercato». - 5. Gli acquisti sul mercato mediante le modalità concordate con la Borsa Italiana S.p.A. - 6. Le contrapposte operazioni di vendita - 7. Gli acquisti sul mercato e la prassi del trading - 8. L'acquisto di azioni proprie come tecnica di difesa dalle scalate ostili.

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 729

La trasformazione dell'impresa ad opera dell'organo amministrativo (DANILO GALLETTI)

1. Introduzione. 2. L'organizzazione «economica» dell'attività d'impresa nella società. - 3. La pianificazione come elemento implicito della nozione giuridica dell'imprenditore. - 4. La quadratura del cerchio negli hard cases: l'inizio e la fine dell'impresa. - 5. L'estraneità degli atti di gestione all'oggetto sociale rispetto alla pianificazione d'impresa e nel gruppo. - 6. L'assunzione di partecipazioni e l'art. 2361 c.c. - 7. La trasformazione dell'attività d'impresa: lo «scorporo» dell'azienda sociale alla luce della pianificazione strategica.

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 657

Diritti diversi e categorie di azioni (FRANCESCO PICONE)

1. Premesse - 2. Le azioni speciali nel quadro normativo - 3. Le diversità di disciplina, tra gli azionisti e di contenuto - 4.1 L'autonomia privata e le categorie azionarie - 4.2 Segue: i limiti - 5.1 La rilevanza della diversità e le diversità «maggiori» - 5.2 Segue: le diversità «minori» - 5.3 Segue: le azioni con vincolo nella circolazione - 6. La categoria monoazionaria

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 755

Posizione dominante individuale e posizione dominante collettiva (MARIO LIBERTINI)

1. La duplice rilevanza della nozione di posizione dominante nel diritto antitrust. - 2. Potere di mercato e “sostanziale indipendenza” di comportamento. - 3. Gli indici sintomatici della posizione dominante. - 4. Posizione dominante e determinazione del mercato rilevante: le diverse prospettive “ex ante” (concentrazioni) ed “ex post” (abusi). - 5. Potere di mercato e dipendenza economica. - 6. La costituzione o il rafforzamento della posizione dominante individuale come ragione di divieto delle operazioni di concentrazione (in particolare: con riferimento alle concentrazioni conglomerali). - 7. Il divieto di abuso di posizione dominante collettiva nell’interpretazione corrente: la posizione dominante collettiva come cartello fra imprese. Sostanziale inutilità della nozione. - 8. Possibili interpretazioni estensive, atte a dare rilevanza autonoma al divieto di abuso di posizione dominante collettiva: il parallelismo spontaneo fra imprese oligopoliste. - 9. Segue. La posizione dominante plurima non collettiva. - 10. La posizione dominante collettiva nella disciplina delle concentrazioni. La valutazione ex ante del pericolo di formazione di un cartello. - 11. Gli standard di prova richiesti e il contrasto fra Commissione e Tribunale di I grado. - 12. “Pericolo di costituzione di posizione dominante collettiva” e “diminuzione sostanziale della concorrenza”. - 13. La valutazione ex ante delle posizioni dominanti nella disciplina delle comunicazioni elettroniche.

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 543

Buona fede e solidarietà; giustizia contrattuale e poteri del giudice sul contratto: annotazioni a margine di un obiter dictum della Corte di Cassazione (MAURO GRONDONA)

Clausola penale. Riduzione ad equità. Necessità dell'eccezione del debitore. Esclusione.

Annata 2003 Fascicolo 9-10 Pagina 231


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ISSN 2532-9839 | 2532-9847