Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

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Annata 2015
Fascicolo 2
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In tema di "Socio Pubblico". (CARLO ANGELICI)

1. Premessa. – 2. Società per azioni e pluralismo di interessi. – 3. Il socio pubblico. – 4. L’esempio degli aiuti di stato. – 5. Il problema della direzione e coordinamento. – 6. La nomina degli amministratori. – 7. Gli obblighi di dismissione. – 8. Società miste e aggiudicazione. – 9. Il problema della responsabilità contabile. – 10. segue: l’esempio dell’art. 2497 cod. civ. – 11. segue: lo spazio per la responsabilità contabile. – 12. Una futura ricerca. --- (*) Destinato agli Studi in onore di Stefano Cicconetti.

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 175

L’attualità del pensiero giuridico di Alessandro Graziani. Graziani commercialista. (GIUSEPPE FERRI jr)

1. Premessa. – 2. Contratto e organizzazione. – 3. Organizzazione e personalità giuridica. – 4. Struttura e funzioni della partecipazione azionaria. – 5. Due esempi. – 6. Conclusione. --- (*) Nel ricordo di Raffaele Rascio e Antonio Venditti.

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 219

Alessandro Graziani e il diritto della navigazione. (GIUSEPPE GUIZZI)

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 231

Osservazioni preliminari sull’argomentazione e sull’interpretazione ‘‘orientate alle conseguenze’’ e il ‘‘vincolo del diritto positivo per il giurista’’ (VINCENZO CARIELLO)

1. Premessa. L’incompletezza dell’insieme delle tecniche argomentative e dei canoni interpretativi (sull’unica interpretazione corretta possibile di una disposizione). – 2. Acutizzazione delle contrapposizioni tra teorie giuridiche e giusfilosofiche. Tradizione e innovazione delle procedure motivazionali e di validazione delle decisioni e rinnovata necessità di ripensamento del principio (dogma) del “vincolo del diritto positivo per il giurista”. Irreversibile crisi dell’autoreferenzialità e dell’autosufficienza del diritto. – 3. La tendenziale accettazione dell’impiego ancillare e dipendente delle conseguenze nel processo argomentativo, interpretativo e decisionale (c.d. argomentazione consequenzialista debole). Dipendenza ermeneutica dell’argomentazione (e dell’interpretazione) orientate alle conseguenze. Interpretazione sistematica, interpretazione analogica, interpretazione teleologica e argomentazione/interpretazione consequenzialiste. Metodologia giuridica “postpositivistica” o “postmoderna” e argomentazione/interpretazione orientata alle conseguenze legali e reali (c.d. argomentazione/interpretazione consequenzialiste forti, improprie ovvero proprie). Le obiezioni della dogmatica ‘‘tradizionale’’ (“non-moderna”) e le confutazioni della dogmatica ‘‘non tradizionale’’ (“moderna” o “post-moderna”). Versatilità d’invocazione delle conseguenze nel procedimento argomentativo e interpretativo dei giuristi. – 4. Uno scenario auspicabile: a favore di una tendenziale legittimità della valutazione delle conseguenze alla stregua dell’argomentazione/dell’interpretazione consequezialiste forti. Enunciazione ed emersione delle conseguenze nel ragionamento motivazionale e decisionale e ‘‘responsabilità“ delle corti (e, più in generale, dell’interprete). – 5. Un riproposto esempio d’impiego dell’argomentazione/dell’interpretazione conseguenzialiste forti nel diritto societario comparato: la responsabilità “non limitata” pro quota dei soci, anche non di controllo, di società di capitali per corporate wrongs (cenni). --- (*) Il saggio è altresì pubblicato negli Scritti in onore di Mario Libertini.

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 309

I ‘‘nuovi’’ sindaci e la loro remunerazione. (PRISCILLA PETTITI)

1. Premessa. – 2. L’evoluzione dell’attività. – 3. La valorizzazione del collegio. – 4. La congrua determinazione del compenso. – 5. Una retribuzione inadeguata ha contribuito al ruolo marginale dei sindaci?

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 241

I PRINCIPI E IL DIRITTO COMMERCIALE (GIUSEPPE TERRANOVA)

Premessa: 1. La polisemia del termine “principio”. – Parte I: Principi, contesti applicativi, processi ermeneutici. – 2. I principi tra induzione e deduzione. – 3. Le aporie di entrambi i metodi. – 4. Il ragionamento induttivo e la rilevanza del contesto. – 5. Il diritto come esperienza comunicativa. – 6. Ancora su “naturalismo giuridico” e “giusnaturalismo”. – 7. Il ragionamento teleologico e gli “scenari” immaginati dall’interprete. – 8. Il metodo della ponderazione. – 9. I principi: tra rango della fonte e gerarchia dei valori. – 10. Un primo bilancio. – Parte II: L’esperienza commercialistica. – 11. L’autonomia del diritto commerciale. – 12. I principi e il governo di attività complesse. – 13. Policentrismo normativo, analogia, interpretazione estensiva. – 14. Conflitti tra principi e clausole generali. – Conclusioni: 15. I principi e la certezza del diritto. ---- (*) Lo scritto riproduce con lievi modifiche il testo della relazione al convegno su “I principi nell’esperienza giuridica” tenutosi nella Facoltà di Giurisprudenza di “Roma – Sapienza” nei giorni 14 e 15 novembre 2014, i cui Atti sono destinati alla Riv. it. sc. giur. Si ringrazia la Direzione della predetta Rivista, per avere consentito la pubblicazione separata del saggio.

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 183

Profili e questioni su accertamento dei crediti e misure di prevenzione antimafia. (ENRICO GABRIELLI)

1. Premessa: le fonti normative. – 2. La nuova disciplina del Codice Antimafia in materia di accertamento dei crediti. – 3. (Segue). Le modifiche introdotte dalla legge di stabilità 2013 per i crediti ipotecari. – 4. Ambito di applicazione e procedure previste dalle differenti fonti normative. – 5. Crediti che possono formare oggetto di accertamento – 6. (Segue). Limiti alla garanzia patrimoniale: critica – 7. Procedimento di verifica dei crediti e formazione dello stato passivo – 8. (Segue). Pagamento dei crediti prededucibili – 9. Opposizioni e impugnazioni dello stato passivo. La revocazione – 10. Liquidazione dei beni, piano di riparto e pagamento dei crediti – 11. Il procedimento ed i limiti di soddisfacimento dei crediti nella legge di stabilità 2013. --- (*) Il presente scritto è destinato ad un volume collettaneo sull’accertamento del passivo in corso di elaborazione.

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 225

La mistificazione del carattere vincolante della delibera assembleare: ancora su decisione di rigetto, impugnazione, azione risarcitoria. (MARCO CIAN)

Società. Società di capitali. Assemblea. Rigetto della proposta messa in votazione. Impugnazione della delibera negativa. Ammissibilità; Delibera negativa. Reiterato e immotivato rifiuto dell’approvazione del bilancio. Configurabilità del vizio di abuso quale causa di invalidità della delibera. Sussistenza. Condizioni; Deliberazione assembleare. Azione di risarcimento del danno da delibera abusiva proposta in assenza di una contestuale impugnazione della delibera. Inammissibilità.

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 329

Riflessioni a proposito della continuità aziendale. (ANDREA PACIELLO)

1. Il dato problematico. – 2. Continuità aziendale e disciplina contabile. – 3. Segue: le ambiguità. – 4. Perdita della continuità aziendale e redazione del bilancio. – 5. Considerazioni a margine della sopravvenuta impossibilità di conseguire l’oggetto sociale. – 6. Stato di crisi, doveri degli amministratori e gestione conservativa.

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 283

I limiti ai compensi degli amministratori di società pubbliche tra istanze moralizzatrici ed esigenze di efficienza. (FRANCESCO CUCCU)

1. Il quadro delle regole:disciplina generale e specialità da obiettivi di finanza pubblica. – 2. Il difficile coordinamento tra vecchie e nuove disposizioni. – 3. Composizione del consiglio di amministrazione e mercato. – 4. Interesse pubblico e veste giuridica. – 5. Di alcuni ulteriori profili critici. – 6. Considerazioni conclusive.  

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 191

Fundamentos de los pactos y de las obligaciones de no competencia en las compraventas de participaciones sociales: experiencia italiana y reforma del derecho español. (LUIS HERNANDO CEBRIA')

Sumario: 1. Planteamiento. La obligación de no competencia: experiencia italiana y la reforma del Derecho español. – 2. Fundamentos de la obligación de no competencia contractual. – 2.1. Función teleológica de la prohibición. – 2.2. Contenido esencial o contenido natural del contrato. – 3. La obligación de no competencia: restricciones del Derecho de defensa de la competencia y relaciones con el Derecho de sociedades. – 3.1. La obligación de no competencia como restricción subordinada del comercio para el Derecho de defensa de la competencia. – 3.2. El ámbito material de la obligación. La incidencia del objeto social en la transmisión de las participaciones sociales. – 3.3. El ámbito territorial de la obligación. Cuestiones relativas a los efectos positivos del “reemprendimiento” y otras formas de colaboración entre el comprador y el vendedor. – 4. La obligación de no competencia en la transmisión de participaciones sociales. – 4.1. Consideraciones previas. La posición orgánica del socio. – 4.2. Relaciones con las funciones de gestión: El administrador de hecho, el socio de control y los deberes de lealtad. – 5. Reflexiones conclusivas. ---- (*) Trabajo realizado en el marco del Proyecto de Investigación “La renovación tipológica en el Derecho de sociedades contemporáneo”, concedido por el Ministerio de Economía y Competitividad (DER2013-44438-P) del cual es investigador principal el Prof. Dr. José Miguel Embid Irujo.

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 299

La legittimazione attiva e passiva all’azione risarcitoria ex art. 2497, 1 co., c.c.: conferme giurisprudenziali e spunti di riflessione (nota a Tribunale di Milano, 20 dicembre 2013). (LORENZO BENEDETTI)

Società. Società di capitali. Direzione e coordinamento di società. Azione di responsabilità ex art. 2497 c.c. Legittimazione attiva della società eterodiretta. Sussistenza. ; Direzione e coordinamento di società. Azione di responsabilità ex art. 2497 c.c. Legittimazione passiva della persona fisica che eserciti l’effettivo potere di direzione e coordinamento. Sussistenza. 

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 362

Natura e assetto proprietario delle banche centrali. Una storia italiana. (OLIVIERO PESCE)

Sommario. Premessa. 1. Rapporti tra lo Stato e il sistema bancario. – 2. La legge 28 dicembre 2005, n. 262. – 3. Gli interventi recenti. – 4. La proprietà della banca centrale in Italia e nell’UE. – 5. Il caso dell’Austria. – 6. Il Belgio e la Grecia. – 7. L’Unione europea. – 8. L’approccio italiano. – 9. Raffronti. – 9.1. La Fed e le Reserve Banks. – 9.2. La Banca Nazionale Svizzera. – 9.3. La Bank of Japan. – 9.4. La banca centrale della Repubblica turca. – 9.5. La South African Reserve Bank. – 9.6. Le altre banche centrali. – 9.7. La Bank of England. – 10. Natura della Banca d’Italia e dei suoi partecipanti. – 11. Trasferimenti effettuati a favore del Tesoro e dei partecipanti, 1997-2012. – 12. Ipotesi di valutazione. – 13. Confronti quantitativi. – 14. Volontà politica, indagini e decisioni. Aspetti procedurali e reputazionali. – 15. Riferimenti internazionali. – 16. Il nuovo assetto della partecipazione al capitale. – 17. Il metodo utilizzato per la stima del valore delle quote. – 18. Profili di vigilanza. – 19. Le funzioni della Banca d’Italia nel contesto nazionale ed europeo. – 20. L’aggiornamento del valore. – 21. Le valutazioni tecniche. – 22. La creazione del mercato. – 23. Le parti delle transazioni conseguenti e i partecipanti che dovranno cedere quote. Perdenti e beneficati. – 24. I pareri della BCE. – 25. Elusioni. 26. Una biopsia. – 27. Costituzione e credito. – 28. Postille e conclusioni. Bibliografia, fonti e documenti.

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 345

L’usura bancaria e i limiti del prevalente orientamento della giurisprudenza in tema di C.M.S. (DANIELA STICCHI)

1. Premessa. – 2. Cenni sulle scelte di politica criminale in tema di usura, in Italia e all’estero. – 3. La fattispecie di usura presunta. – 4. Il caso della CMS: natura, trattamento normativo e ragioni della sua esclusione dal calcolo del TEG. – 5. L’intervento (tutt’altro che chiarificatore) della Corte di Cassazione nel 2010. – 6. I limiti delle sentenze n. 12028 e n. 28743 del 2010. – 6.1. La disapplicazione della normativa secondaria. – 6.2. L’applicazione retroattiva dell’art. 2 bis del d.l. 185/2008. – 6.3. Il confronto (contro la logica) tra grandezze disomogenee. 6.4. Il commodus discessus dell’assoluzione per difetto di dolo. – 7. Le (invero poche) “coraggiose” pronunce successive. – 8. Considerazioni conclusive.

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 255

Proposizione in via subordinata dell’azione di arricchimento, autorità del precedente giudiziale e stile delle sentenze (DONATO CARUSI)

1. Una massima infedele… – 2. … ed una sentenza sbagliata. Le origini e la ratio dell’art. 2042 c.c. – 3. Ove si vede che i precedenti giudiziali vengono talvolta citati al solo scopo di far numero. Un doppio filone d’inchiesta: azione di arricchimento esercitata in subordine e: a) prova insufficiente all’accoglimento dell’azione contrattuale proposta in via principale; b) azione contrattuale «non più coltivata dall’interessato». – 4. Qui si registra che le citazioni non decorative hanno talvolta a oggetto falsi precedenti. Si esaurisce il filone b) della ricerca: v’è in Cassazione chi ritiene che ove l’attore non impugni per il relativo capo la decisione che ha respinto la sua domanda contrattuale divenga inammissibile la gradata azione per arricchimento. – 5. Di come accada che, generalizzando inutilmente (poiché in obiter dictum) dal dispositivo di una sentenza passata, s’apra la strada all’erroneità di una sentenza futura. – 6. Anche la decisione che sospende il rigore tecnico in omaggio a sentimenti di giustizia prepara errori ed ingiustizie a venire. – 7. Il singolare fenomeno di precedenti ignoti all’estensore e tuttavia seguìti pedissequamente. – 8. L’autore torna a ipotizzare un qualche nesso tra interpretazione della legge e memoria storica: l’avvicendamento al quasi-contratto dell’arricchimento senza causa nella sistematica legale delle fonti di obbligazione. Varia casistica dell’insuccesso dell’azione contrattuale. – 9. Due paia di maniche da tener distinte: proposizione in via subordinata e sussidiarietà dell’azione di arricchimento. – 10. Ancora sui rischi del generalizzare, con cenni all’esigenza di rischiare. A proposito di argomentazione dei giudici, di redazione delle massime e di commenti alla giurisprudenza. – 11. Scripta maneant!

Annata 2015 Fascicolo 2 Pagina 247


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ISSN 2532-9839 | 2532-9847