Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

GIANFRANCO PALERMO

Sulla riconducibilitą del "trust interno" alle categorie civilistiche

Sulla riconducibilitą del "trust interno" alle categorie civilistiche (GIANFRANCO PALERMO)

1. La disciplina dettata dalla Convenzione de L'Aja dell'1.7.1985, resa esecutiva con L. 16.10.1989 n. 364; - il problema del suo coordinamento con la L. 31.5.1995 n. 218; - le incertezze in ordine all'applicabilità dell'art. 3 n. 3 e dell'art. 7 n. 2 della Convenzione di Roma del 19.6.1980, ratificata con L. 18.12.1984 n. 975; - l'inadeguatezza delle regole di diritto internazionale privato ad inquadrare e sviluppare il tema sostanziale, che la formula del “trust interno” sottende. - 2. Dal diritto internazionale privato al diritto uniforme; - il cd. trust amorfo; - la rilevanza dell'intento empirico, sostanzialmente perseguito nelle operazioni, alle quali fa riferimento l'art. 2 della Convenzione de L'Aja; - l'esigenza di operare una correlativa qualificazione, nonché di rinvenire la più adeguata disciplina sul piano dell'ordinamento interno. -3. Dall'atipicità del negozio alla sua tipicizzazione nel concreto; - il principio di rigorosa corrispondenza fra l'assetto di interessi, costituente espressione dell'autonomia del disponente e gli effetti giuridici, che l'ordinamento è tenuto a enucleare; - realizzazione dell'assetto di interessi in via immediata e perseguimento dell'intento (destinatario ed attributivo) in chiave procedimentale; - destinazione dei beni allo scopo e correlativa esigenza di attività gestoria; - potenzialità dell'attribuzione traslativa e poteri strumentali del gestore; - l'aspettativa dell'acquisto da parte del beneficiario; - il compito dell'interprete in sede di rilevazione del dato sostanziale e di approntamento dei relativi schemi formali. - 4. Coessenzialità dell'attribuzione patrimoniale con lo scopo negoziale specificamente perseguito; - la peculiare efficacia del negozio posto in essere dal disponente; - incidenza funzionale dell'attività gestoria; - rifiuto di attuazione del programma negoziale da parte del gestore e tutela del beneficiario; applicabilità della disciplina dettata dall'art. 2932 c.c. - 5. La posizione del gestore nell'ambito del procedimento; - carattere strumentale dei poteri che competono al gestore; - inammissibilità del concetto di “proprietà funzionale”; - inconcepibilità di uno “sdoppiamento” del diritto di proprietà, da riconoscere concorrentemente in capo al gestore e in capo al beneficiario; - esigenza di individuare gli specifici caratteri, propri delle situazioni giuridiche soggettive, in concreto rilevanti. - 6. L'opponibilità ai terzi dell'acquisto programmato a favore del beneficiario; - riferimenti alla disciplina dettata dall'art. 3 del D. Lgs. 31.12.1996 n. 669 conv. in L. 28.2.1997 n. 30; il negozio del disponente come “indice di circolazione”, peculiarmente caratterizzato dal suo contenuto; - possibilità per il beneficiario di farlo valere nei confronti dei terzi in conflitto. - 7. Inefficacia degli atti abusivamente posti in essere dal gestore; - carattere reale dell'aspettativa, da riconoscere in capo al beneficiario; - legittimazione di quest'ultimo, oltre che del disponente, all'esercizio di azioni, anche di carattere recuperatorio e reintegratorio, nei confronti dei terzi. - 8. n fenomeno della “separazione dei beni” e la sua ammissibilità nel nostro ordinamento anche in casi non specificamente disciplinati; - separazione dei beni e distacco del patrimonio dal titolare; - riflessioni sul cd. principio di infrazionabilità del patrimonio; - piena validità del negozio, posto in essere dal disponente, ogni qualvolta esso abbia ad oggetto una massa di beni specificamente individuati, non coincidente con il patrimonio o con una quota di quest'ultimo. - 9. Possibilità di qualificare tale negozio secondo i caratteri di esso propri e di individuarne i caratteri e la disciplina senza operare alcuna relatio allo schema formale del trust; - individuazione delle finalità, anche di tipo liberale, perseguibili attraverso il negozio stesso. - 10. Breve nota di carattere metodologico.

Annata 2000 Fascicolo 3-6 Pagina 133

ISSN 2532-9839 | 2532-9847

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