Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

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Annata 1973
Fascicolo 11-12
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CORTE DI CASSAZIONE - 25 ottobre 1972, n. 3224

Indennizzo. Criterio del capitale netto risultante dal bilancio al 31 dicembre 1960. Società elettrica non quotata in borsa. Redazione del primo bilancio al 31 dicembre 1961. Inapplicabilità. Determinazione dell'indennizzo sulla base del valore di stima. Tasso di interesse applicabile sulla semestralità di indennizzo. Fattispecie.

Annata 1973 Fascicolo 11-12 Pagina 309

CORTE DI CASSAZIONE - 18 maggio 1973, n. 1453

Condizione. Finzione di avveramento della condizione a norma dell'art. 1359 cod. civ. Condizione potestativa semplice. Inapplicabilità.

Annata 1973 Fascicolo 11-12 Pagina 319

CORTE DI CASSAZIONE - 9 agosto 1973, n. 2300

Fallimento di società. Azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e dei sindaci. Sequestro conservativo. Convalida del sequestro. Necessità. Competenza in ordine al giudizio di convalida. Tribunale fallimentare.

Annata 1973 Fascicolo 11-12 Pagina 321

CORTE D'APPELLO DI MILANO - 13 giugno 1973

Denuncia ex art. 2409 cod. civ. Reclamo del Procuratore della Repubblica avverso il decreto del Tribunale. Rinuncia al reclamo da parte del Procuratore generale della Corte di Appello. Effetti. Conferma del provvedimento impugnato.

Annata 1973 Fascicolo 11-12 Pagina 326

Vizi del bilancio e illiceità dell'oggetto della deliberazione di approvazione (GIUSEPPE FERRI)

Bilancio. Difetto di chiarezza e precisione. Deliberazione di approvazione. Nullità per illiceità dell'oggetto. Fondamento. Vizi dei precedenti bilanci. Loro rilevanza in base al principio di continuità del bilancio. Legittimazione dell'azionista a impugnare i bilanci precedenti. Conferimento dell'azienda sociale in altra società. Legittimazione dell'azionista a far valere i vizi dei bilanci precedenti al conferimento. Marchi e brevetti creati dalla società. Iscrizione in bilancio. Necessità. Iscrizione in bilancio per un valore simbolico, comprensione in una stessa voce di partite eterogenee, iscrizione senza specificazione di voci generali, violano il principio della chiarezza e precisione. Conto perdite e profitti. Applicazione del criterio tecnico dei costi, ricavi e rimanenze. Legittimità.

Annata 1973 Fascicolo 11-12 Pagina 350

L'arbitrato nel diritto italiano (CARMINE PUNZI)

1. Dato sociologico: primo approccio: i c. d. gruppi amicali e l'appartenenza delle parti a questi gruppi; il rapporto amicale e di fiducia tra parti ed arbitri. Osservazioni critiche. Secondo approccio: il ripudio del giudice ordinario. Diversità di fonti e di motivazioni di tale rifiuto nell'arbitrato volontario e nell'arbitrato necessario. -- 2. 77 dato politico che emerge dallo studio dell'arbitrato nel diritto italiano. L'arbitrato tra libertà ed autorità. L'arbitrato e gli altri « equivalenti giurisdizionali ». Autonomia privata e « riconoscimento » dello Stato. Il problema positivo dell'arbitrato: come l'eterno dilemma libertà - autorità si sia atteggiato storicamente nell'ordinamento italiano. Manifestazioni dell'intervento dello Stato: a) il divieto (relativo) di ricorrere ad arbitri; b) la prescrizione di meccanismi di selezione e di controllo del « risultato » del giudizio arbitrale. -- 3. La normativa dell'arbitrato nei codici di procedura civile del 1865 e del 1942. Diversa prospettiva e diversa ispirazione ideologica dei due legislatori. L'art. 24 sgg. del codice del 1865 e l'art. 806 sgg. del codice del 1942. La nazionalità dell'arbitro. L'appello e l'impugnazione per nullità. -- 4. Il procedimento di omologazione - Sua genesi e sua rilevanza attuale. Premessa: il preteso monopolio della giurisdizione in funzione del monopolio statale del diritto. Origine storica del procedimento di omologazione: sua introduzione per gli arbitrati necessari e con effetti limitati all'acquisto dell'efficacia esecutiva. Normativa attuale: estensione dell'omologazione agli arbitrati volontari, imposizione di un termine per il deposito, deposito ed omologazione come condizioni di validità del lodo. - 5. L'arbitrato irrituale. Le ragioni dell'emersione e dell'affermazione dell'arbitrato c. d. irrituale o libero. La distinzione di un arbitrato irrituale e di un arbitrato rituale fondata su pretesi elementi distintivi ontologici e strutturali. Osservazioni critiche. La distinzione sull'unico elemento di differenziazione: la prospettiva dell'omologazione. Riaffermazione dell'unità dell'arbitrato volontario. - 6. Profili essenziali della normativa dell'arbitrato. I) Il ruolo esercitato dalle parti nell'arbitrato: a) fase di stipulazione del compromesso; b) scelta degli arbitri; c) determinazione del criterio del giudizio; d) determinazione dell'oggetto e dei limiti del giudizio arbitrale. II) Le garanzie nell'arbitrato: a) garanzie interne; b) garanzie esterne. - 7. L'arbitrato nel contesto internazionale. L'art. 812 cod. proc. civ. e la nazionalità dell'arbitro. Il divieto di deroga alla giurisdizione italiana a favore di arbitri che giudichino all'estero e le Convenzioni internazionali bilaterali e plurilaterali. Il Protocollo di Ginevra del 24 settembre 1923, la Convenzione di New York del 10 giugno 1958 e la Convenzione di Ginevra dei 21 aprile 1961. L'art. terzo della Convenzione di New York e l'art. 800 del cod. proc. civ. - 8. Natura dell'arbitrato e conclusione. L'opera degli arbitri, sia nell'arbitrato rituale, sia nell'arbitrato c. d. irrituale, è un modo di fare diritto nello spazio che lo Stato non rivendica al suo monopolio e che corrisponde alla sfera di autonomia dei privati. L'arbitrato, che è scelta di libertà e di autonomia, è anche segno di pace, strumento di pacifica convivenza, che realizza la composizione del conflitto per volontà delle stesse parti litiganti.

Annata 1973 Fascicolo 11-12 Pagina 327

Poteri di gestione e poteri di rappresentanza nella società per azioni (GIOVANNI CABRAS)

Annata 1973 Fascicolo 11-12 Pagina 359

Contratto di "leasing" e controllo delle condizioni generali di contratto (GIORGIO DE NOVA)

Contratto atipico. Elementi comuni e differenziali con la locazione. Inadempimento all'obbligo di pagamento del canone da parte della società utilizzatrice. Risoluzione del contratto. Fallimento della società utilizzatrice. Diritti della società di leasing.

Annata 1973 Fascicolo 11-12 Pagina 329


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ISSN 2532-9839 | 2532-9847