Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

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Annata 1961
Fascicolo 3-4
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ROTONDI M., Studi di diritto commerciale e di diritto generale delle obbligazioni (GIOVANNI E. COLOMBO)

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 158

VANHAECKE M., Les groupes de sociétés (GIOVANNI E. COLOMBO)

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 161

Applicabilità dell'art. 1957 in caso di fallimento del debitore principale (ALBERTO RAVAZZONI)

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 112

ATTARDI A., La revocazione

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 160

Visco A., Trattato delle case in locazione

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 163

COING H. e KRONSTEIN H., Die nennwertlose Aktie als Rechtsproblem (GIOVANNI E. COLOMBO)

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 158

In tema di nulla osta al trasferimento di esercizi cinematografici (AUGUSTO FRAGOLA)

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 144

CORTE DI APPELLO DI MILANO - 22 aprile 1960

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 148

TRIBUNALE DI MILANO - 30 ottobre 1959

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 153

Sulla responsabilità per fatto altrui (ALDO MARCHETTI)

1. Introduzione. -- 2. Deformazioni del concetto di « fatto proprio » e di fatto altrui». Il fatto è proprio di un soggetto solo se può identificarsi con la sua azione od omissione. Confusione fra i concetti di fatto proprio e di fatto causato dal fatto proprio. -- 3. Il legame di causalità mediata, ipotizzabile fra la condotta del responsabile e l'evento di danno, non è sufficiente secondo il principio codificato nell'art. 1123 cod. civ. a giustificare l'obbligo del risarcimento. -- 4. Fra condotta del responsabile e condotta dell'agente molte volte non esiste alcun nesso di causalità in senso naturale. Il nesso di causalità non è nemmeno presunto dalla legge. -- 5. Il nesso di causalità giuridica presuppone sempre un nesso di causalità naturale. -- 6. Fondamento della responsabilità indiretta. -- 7. Il concetto di responsabilità indiretta. -- 8. I limiti della responsabilità indiretta e la prova liberatoria.

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 137

Estinzione del mandato in rem propriam per sopravvenuto fallimento del mandante (MARCELLO FOSCHINI)

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 81

Circolazione della cambiale in bianco (LINO GUGLIELMUCCI)

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 119

Alcune considerazioni sulla responsabilità aquiliana delle comunità economiche europee (ANGELO GRISOLI)

I. La responsabilità delle Comunità Europee alla luce delle norme che regolano la responsabilità delle organizzazioni internazionali. -- 1. L'ambito di applicabilità alle Comunità Europee delle norme di diritto internazionale relative alla responsabilità dei soggetti internazionali. -- 2. Soggettività internazionale e responsabilità d'ordine internazionale. -- 3, Qualche richiamo alle norme dei trattati. -- II. Determinazione preliminare del contenuto normativo delle disposizioni dei trattati relative alla responsabilità delle Comunità. -- 4. La responsabilità degli Stati per illeciti dei loro funzionari a danno di uno straniero. -- 5. L'inidoneità del diritto internazionale a prestarsi come fonte utile per le esigenze degli artt. 215, 2° comma C.E.E. e 188, 2° comma E.U.R. -- III. Alcuni aspetti della responsabilità delle Comunità alla luce delle norme contenute nel trattato della C.E.C.A. -- 6. Le azioni di risarcimento previste dal trattato della C.E.C.A. -- 7. I precedenti della Corte di giustizia delle Comunità. -- 8. La nozione di faute de service nel trattato: lo speciale rilievo del concetto secondo il diritto francese; i vantaggi di questo sistema. -- IV. -- 9. La misura in cui viene dato rilievo all'elemento subiettivo nella determinazione della responsabilità della P. A. nell'ordinamento giuridico degli Stati membri, a) Diritto italiano; b) Diritto tedesco; c) Diritto belga; d) Diritti olandese e del Lussemburgo. - V. Il problema della prevalenza di un sistema di principi propri all'ordinamento giuridico di uno Stato membro nella determinazione delle norme regolatrici della responsabilità delle Comunità. - 10. La soluzione del trattato della C.E.C.A. - 11. I limiti di applicazione del diritto francese concernente la responsabilità della P. A. ed il ricorso, anche nell'ambito del trattato della C.E.C.A., ai principi generali della responsabilità propri agli ordinamenti giuridici degli Stati membri. - 12. Risarcimento del danno morale, un esempio di aderenza della giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità al diritto francese. - VI. La responsabilità della Comunità Europee nei trattati istitutivi della C.E.E, e dell'Euratom. - 13. Determinazione del contenuto normativo degli artt. 215, 2° comma C.E.E. e 188, 2° comma E.U.R. - 14. Risarcimento per pregiudizio causato da un atto della Comunità riconosciuto viziato dalla Corte. - 15. La competenza esclusiva ed assorbente della Corte di giustizia delle Comunità. - VII. La determinazione della responsabilità in conformità con " i principi generali comuni " ai diritti degli Stati membri. - 16. Alcune osservazioni preliminari. - 17. Sul ruolo del metodo comparativo nella determinazione di questi principi.  

Annata 1961 Fascicolo 3-4 Pagina 104


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ISSN 2532-9839 | 2532-9847