Rivista del Diritto Commerciale e del diritto generale delle Obbligazioni

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Annata 1954
Fascicolo 5-6
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Postille in margine alla disputa sulla teoria indennitaria nelle assicurazioni (TULLIO ASCARELLI)

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 239

ENNECCERUS-LEHMANN, Recht der Schuldverhältnisse (MARIO ROTONDI)

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 240

SIEBEL U. R., Fragen zur Vereinheitlichung des aktienrechts (PIETRO RESCIGNO)

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 241

KAYSER P., Le régime dotal dans la pratique notariale (MARIO ROTONDI)

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 242

MONTEL A., Problemi di vario diritto

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 243

CORTE D'APPELLO DI FIRENZE - 20 agosto 1953

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 193

CORTE D'APPELLO DI FIRENZE - 21 ottobre 1953

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 201

TRIBUNALE DI TORINO - 17 giugno 1954

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 241

P. LESCOT e R. ROBLOT, Les effets de commerce

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 241

VECCHIONE R., L'arbitrato nel sistema del processo civile (NOBILI)

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 243

La responsabilità limitata del vettore aereo (MICHELE FRAGALI)

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 176

Danno cagionato da cosa in custodia e presunzione di colpa (PAOLO GRECO)

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 206

Interpretazione del diritto e studio del diritto comparato (TULLIO ASCARELLI)

1. Portata creativa dell'interpretazione giuridica. - 2. Come si svolge. - 3. Continuità e dichiaratività dell'interpretazione. - 4. Continuità e creatività. - 5. La dottrina - 6. Valore del diritto comparato come esperienza. - 7. Il diritto comparato come metodo e caratteristiche di detto metodo. Diritto comparato e storiografia. - 8. Finalità e metodo del diritto comparato. -9. Il diritto1 comparato e i problemi della produzione industriale in massa. Civil law e common law. - 10. Didattica del diritto comparato. - 11. Diritto comparato e unificazione giuridica internazionale.

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 157

Note in tema di responsabilità degli amministratori di società per azioni - artt. 2394 e 2395 cod. civ (GUSTAVO MINERVINI)

1. Gli orientamenti della dottrina sulla natura dell'azione attribuita ai creditori sociali dall'art. 2394. - 2. Critica della tesi, secondo la quale a detta azione competerebbe natura diretta. - 3. La disciplina dell'art. 2394 dimostra che ai creditori sociali compete una legittimazione Surrogatoria all'esercizio dell'azione sociale di responsabilità, - 4. Conferme di tale opinione che si ritraggono dai Lavori preparatori. - 5. L'interpretazione dell'art. 2395: le azioni individuali fatte salve da tate norma. - 6. La statuizione dell'art. 2395 esclude la responsabilità diretta della società per azioni per gli atti illeciti compiuti dagli amministratori: la legge non configura costoro come organi. - 7. Conferme di tale opinione che si ritraggono dai Lavori Preparatori. - 8. Apprezzamento di codesto orientamento legislativo. Impostazione del problema, se la società per azioni risponda degli atti illeciti degli amministratori a norma dell'art. 2049.

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 210

Sulla tutela della scoperta scientifica (AMEDEO GIANNINI)

1. Introduzione. - 2. Il problema della proprietà scientifica (diritto degli scienziati, tutela della scoperta scientifica). - 3. Terminologia. - 4. Diritto morale e diritto patrimoniale dell'autore della scoperta. - 5. Contro la tutela della proprietà scientifica. - 6. Vicende del problema dal 1879 ad oggi. - 7. Diritto positivo vigente. - 8. Problemi relativi al diritto morale. - 9. Problemi relativi al diritto patrimoniale. - 10. Regolamento delle controversie. - 11. Brevetto di principio e certificato di scoperta. - 12. Conclusioni.

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 226

Pegno d'azienda nel nostro ordinamento? (FRANZO GRANDE)

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 227

Obbligazioni " di risultato " e obbligazioni " di mezzi ". Parte I (LUIGI MENGONI)

1. Rilievi dal punto di vista terminologico. Sempre l'obbligazione ha per oggetto la produzione di un risultato. - 2. La distinzione in esame è accettabile soltanto come espressione di una maggiore o minore ampiezza del risultato dovuto rispetto al contenuto dell'interesse finale del creditore. - 3. Il doppio significato della parola a diligenza ". La massima " imperitia culpae adnumeratur ". - 4. La diligenza come criterio di imputabilità dell'impossibilità sopravvenuta della prestazione. Il rapporto dell'art. 1176 con l'art. 1218 cod. civ. - 5. La diligenza come criterio di determinazione del contenuto di certe obbligazioni. a) Obbligazioni valutabili a una stregua oggettiva di abilità tecnica. - 6. b) Obbligazioni valutabili a una stregua di mera diligenza.

Annata 1954 Fascicolo 5-6 Pagina 185


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ISSN 2532-9839 | 2532-9847